mercoledì 29 settembre 2010

Staminali , biobanca conserva scarti delle liposuzioni per trattamenti di bellezza

Notizia


Cellule 'bambine' provenienti dal grasso scartato in una liposuzione possono essere crioconservate in banca, in Belgio, per futuri utilizzi in medicina estetica. "Si tratta di mettere in banca la propria bellezza, per utilizzare a distanza di anni le preziose cellule reiniettandole dove serve", spiega lo specialista di chirurgia plastica e ricostruttiva di Roma, Marco Gasparotti, che ha illustrato il progetto a Siena, nel corso del 59esimo Congresso nazionale Sicpre (Societa' Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica).
A offrire il servizio e' Cryo-Save, banca di staminali leader nel Vecchio Continente (con oltre 130 mila campioni di cellule da cordone ombelicale). Cuore del progetto e' un nuovo prodotto, Cryo-Lip, "che - dice Gasparotti all'Adnkronos Salute - permette la raccolta, lavorazione e conservazione di una miscela ricca di staminali adulte provenienti dalla liposuzione aspirata, un materiale che normalmente viene scartato".
Il processo di crioconservazione di questa miniera di staminali del grasso consente di ricavare un quantitativo di cellule 'bambine' molto maggiore rispetto a quello che si trova, ad esempio, nel midollo osseo. I 50 ml di materiale necessari sono facilmente ottenibili dalla liposuzione. E il fatto che si tratta di un tessuto autologo adulto elimina problemi etici o immunologici.
Dal momento che il procedimento richiede l'intervento del chirurgo plastico, il servizio sara' illustrato a chirurghi esperti in liposuzione e formati ad hoc. "Penso che le cellule staminali di derivazione adiposa svolgeranno un ruolo importante sia nel futuro della medicina rigenerativa, che in quello della chirurgia estetica", dice Gasparotti che gia' utilizza il grasso prelevato dalle pazienti per 'riempire' e rivitalizzare alcune parti del loro corpo, dalle gambe, al seno, fino all'addome, "con risultati importanti".
Ed e' convinto che dall'impiego di materiale selezionato ad hoc e ricco di staminali adulte si possano ottenere ulteriori progressi, in termini di ringiovanimento dell'aspetto della pelle. Una volta bancato, il materiale viene monitorato costantemente e sottoposto a test regolari, per poter essere consegnato dietro richiesta dei proprietari. "Ed essere utilizzato per futuri trattamenti anti-eta'", conclude Gasparotti.

giovedì 26 agosto 2010

Staminali coltivate per riparare il cuore

Staminali coltivate specificamente per riparare il cuore

Se adeguatamente 'istruite', le cellule staminali adulte possono riparare i danni provocati al cuore dagli infarti. Lo afferma uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology, secondo cui questa tecnica e' sicura e puo' essere testata sull'uomo.
Le staminali adulte isolate dai pazienti normalmente hanno una limitata capacita' di riparare il cuore. I ricercatori della Mayo Clinic di Rochester, nel Minnesota, hanno sviluppato pero' un cocktail di fattori di crescita cardiaci che riescono a 'programmare' le staminali ottenute dal midollo osseo dei pazienti. Applicate a un modello animale queste cellule hanno mostrato una grande capacita' di riparare i tessuti cardiaci senza nessun effetto collaterale. Nello specifico, i ricercatori hanno trovato che il tessuto cardiaco danneggiato guariva piu' efficacemente, grazie all'apporto delle staminali, e le cicatrici lasciate dall'infarto erano scomparse dopo qualche mese dal trattamento.

sabato 14 agosto 2010

Staminali del midollo spinale contro malattia rarissima della pelle nei bambini

USA

Staminali del midollo spinale contro malattia rarissima della pelle nei bambini


Per la prima volta sono state usate con successo le cellule staminali prelevate dal midollo spinale per 'riparare' la pelle di decine di bambini affetti da una rarissima e dolorosissima malattia per cui non esiste alcuna cura. Si tratta della 'epidermolisi bollosa distrofica recessiva', che causa la continua vescicazione della pelle e di solito e' letale. Tra le zone piu' colpite la bocca e l'esofago. Cio' rende un martirio il semplice nutrirsi. Tra il 2007 e il 2009 i dottori John Wagner e Jakub Tola dell'Universita' del Minnesota hanno trattato sei bambini con RDEB, di eta' compresa tra 15 mesi e 14 anni, con chemioterapia e trapianti di staminali dal midollo. Dopo un periodo compreso tra 30 e 130 gionri le vesciche dei piccoli mostravano netti miglioramenti. La terapia aveva nettamente incrementato la quantita' di collagene 7, la proteina assente nei bambini affetti da RDEB. Dopo 799 giorni cinque dei sei bambini sono ancora vivi; uno e' morto dopo 183 giorni

Staminali, per la prima volta usate quelle autologhe per ricostruire trachea di un bimbo

GRAN BRETAGNA


Un intervento pioneristico e' stato eseguito e concluso con successo su un bambino inglese di 11 anni, per ricostruirgli la trachea usando le sue stesse cellule staminali. Ciaran Finn-Linch, questo il suo nome, e' stato il primo bambino al mondo a ricevere un trapianto di trachea con queste modalita', e ora sta per lasciare l'ospedale per tornare nella sua casa di Londra, secondo quanto riporta la Bbc.
Ciaran e' nato con la stenosi tracheale di un lungo segmento, patologia che rende la trachea molto stretta. Per porre fine ai suoi problemi, i medici del Great Ormond Street Hospital di Londra hanno prima prelevato cellule staminali dal suo midollo osseo per poi iniettarle in un donatore di trachea, trovato in Italia. Dopo di che hanno trapiantato l'organo, permettendo cosi' alle staminali di trasformarsi in cellule del suo stesso corpo. L'obiettivo dei medici era di evitare eventuali problemi di rigetto. Tutto e' andato bene. I dottori infatti hanno riscontrato il ripristino del flusso di sangue.
Questo tipo di intervento si e' reso necessario visto il fallimento e le complicazioni dei precedenti cui era stato sottoposto il bambino. Il primo all'eta' di due anni e mezzo gli aveva ricostruito le vie aeree, ma lo stent di metallo utilizzato gli aveva eroso l'aorta. Dopo di che aveva subito altri due interventi, finche' otto mesi fa non si e' ripresentato lo stesso problema dello stent, che ha causato un massiccio sanguinamento. Cosi' i dottori hanno optato per le cellule staminali, con lo stesso tipo di intervento sperimentato per la prima volta in Spagna nel 2008 su una donna. Ciaran e' stato il primo bambino nel mondo a subire un trapianto di trachea con staminali autologhe.

domenica 27 giugno 2010

Cornee rigenerate da staminali: trattamento efficace per 10 anni

ITALIA




Un team di ricercatori italiani e' riuscita a sviluppare cornee da cellule staminali prelevate dall'anello che circonda l'iride per sostituire quelle danneggiate da ustioni con un innesto che dura almeno 10 anni. La tecnica e' stata messa a punto dal Centro di Medicina Rigenerativa Stefano Ferrari di Modena. La tecnica prevede di estrarre le staminali dalla giunzione sclero-corneale (il limbo) di un occhio sano. Una volta fatte sviluppate su una pellicola sottile questo strato e' innestato nell'occhio per formare una nuova cornea rigenerata. Per fare cio' serve solo un millimetro quadrato di limbo. La ricerca e' stata pubblicata sul New England Journal of Medicine. Una delle ricarcatrici, Graziella Pellegrini, ha riferito che la ricerca si e' dimostrata efficace sul 77% dei 112 volontari, che avevano perso la vista.

venerdì 7 maggio 2010

Staminali. Rigenerazione biologica del cuore

SPAGNA

Notizia
7 maggio 2010 10:31

Il cuore artificiale del futuro potra' essere biologico. La novita' tecnica -come fa sapere il primario di cardiologia dell'ospedale Gregorio Maranon di Madrid, Francisco Fernandez-Aviles, e' che viene utilizzato una specie di "stampo". In questo caso si tratta di un cuore scartato per trapianto.
Il primo passo e' nel trattare questo organo con un detergente enzimatico per eliminare le cellule del donatore. Il risultato e' che si dissolve la carne e si lascia pulita la struttura base del cuore, quindi si semina questa struttura con cellule staminali in modo che il cuore si rigeneri. Questo passo e' complicato ma ci sono dei precedenti (e' stato fatto con la trachea e con piccoli animali). Pero' c'e' bisogno che questa struttura, irrigata a dovere, cominci a palpitare.
Si tratta di un esperimento pionieristico a cui partecipano anche l'Universita' del Minnesota e la l'Organizzazione nazionale dei Trapianti, con finanziamenti del ministero di Ciencia e Innovacion per 7000.000 euro nell'ambito di un progetto chiamato SAIBO (Scaffolds and Bioartificial Organs for Transplantation).

Staminali dormienti nel cervello anziano, ma risvegliabili

GERMANIA

Notizia
6 maggio 2010 20:00

E chi lo dice che il cervello invecchia con l'eta'? Anche da anziano, invece, il nostro cervello potrebbe 'rinverdirsi' di nuovi neuroni, infatti, almeno nei topi in eta' anziana, il cervello conserva un tesoro di cellule staminali potenzialmente utili a scopo rigenerativo.
Queste cellule sono in buona parte 'in letargo', ma possono essere risvegliate con opportuni stimoli come la ginnastica.
Lo rivela uno studio condotto presso il Max Planck Institute of Immunobiology di Friburgo pubblicato sulla rivista Cell Stem Cell.
Condotta da Verdon Taylor, la ricerca ha evidenziato la presenza di varie popolazioni di cellule staminali nei pressi dell'ippocampo, area cruciale per apprendimento e memoria, di topolini anziani. Alcune di queste cellule staminali sono dormienti altre attive.
Era gia' nota la presenza di staminali nell'ippocampo del cervello adulto; ma finora si era ritenuto che questo tesoro si esaurisse con l'avanzare dell'eta'.
Invece i ricercatori tedeschi hanno trovato due popolazioni di staminali in parte in letargo, in parte attive. Ed hanno anche visto che l'attivita' fisica e le crisi epilettiche sono tra gli stimoli che possono risvegliare le staminali.
In futuro, conclude Taylor, queste staminali potrebbero essere risvgliate con stimoli esterni (per esempio nuovi farmaci) per dare impulso alla rigenerazione di nuovi neuroni che vadano a ringiovanire il cervello o addirittura a curarlo in caso di malattie come la demenza senile.