lunedì 13 giugno 2011

USA - Staminali contro le fratture ossee

Cellule staminali 'addizionate' con il fattore di crescita insuline-like growth factor (IGF-I) per il trattamento delle fratture ossee difficili da ricomporre: a proporre questa nuova soluzione contro le fratture gravi sono i ricercatori dell'Universita' del North Carolina di Chapel Hill (Stati Uniti) guidati da Anna Spagnoli, ingegnere biomedico.
I risultati del loro studio - il primo a proporre una terapia a base di staminali per risolvere una carenza nella riparazione delle fratture ossee - sono stati illustrati a Boston durante il meeting annuale della Endocrine Society: secondo Spagnoli il trapianto di queste cellule staminali 'arricchite' sara' utile soprattutto per 'bambini che soffrono di osteogenesi imperfetta o di malattia delle ossa fragili e per gli adulti con osteoporosi, perche' le loro ossa fragili si possono rompere facilmente e ripetutamente e il trattamento chirurgico, spesso, non e' efficace o non e' consigliabile'.

GRAN BRETAGNA - Staminali per bloccare il ritorno della leucemia acuta



3 giugno 2011 :
 
Un team di scienziati del King's College di Londra, tra cui il professore Eric So, sta lavorando per cercare di fermare una delle forme piu' aggressive della leucemia acuta, MLL, che si ripresenta dopo che i malati hanno ricevuto un trattamento. E' in corso un esperimento su dei topi che viene presentato sulla rivista “Cell Stem Cell” dove vengono eliminate alcune cellule staminali che sopprimono due proteine chiave. La ricerca e' finanziata dal Cancer Research UK e il Leukaemia Lymphoma Research.
Le cellule staminali del cancro, nei trattamenti standard come radioterapia e chemioterapia, si mostrano molto piu' resistenti delle altre cellule leucemiche. Dopo i trattamenti su cui inizialmente si crede di aver ottenuto un successo, pero', rimangono li' pronte ad innescare un nuovo decorso della malattia, finche' non appaiono in una forma piu' aggressiva.
Piu' del 50% dei malati di leucemia acuta hanno una ricaduta e quelli che sopravvivono sono pochi, con meno della meta' che vive per cinque anni.